Polvere di grillo: perché l’EFSA non ha potuto confermare la sicurezza della domanda
L’EFSA non ha potuto stabilire la sicurezza di una nuova polvere di grillo domestico essiccata a spruzzo. I problemi riguardavano processo, contaminanti e microbiologia.
In breve: Il 25 settembre 2026 l’Autorità europea per la sicurezza alimentare ha pubblicato la valutazione di una specifica polvere di grillo domestico essiccata a spruzzo. Il gruppo non ha potuto stabilirne la sicurezza per gli usi e i livelli proposti. Sono risultate decisive le lacune e le criticità relative a produzione, contaminanti chimici e qualità microbiologica. Non è un giudizio generale secondo cui tutti gli insetti alimentari sarebbero pericolosi, né è già una decisione di mercato della Commissione europea.
Che cosa è stato valutato
La domanda del 5 aprile 2023 riguarda una polvere di Acheta domesticus ottenuta mediante macinazione, pastorizzazione ed essiccazione a spruzzo. Era proposta come alimento intero e ingrediente di vari prodotti per la popolazione generale. L’EFSA valuta soltanto se questo materiale preciso sia sicuro alle condizioni proposte. Marketing, sostenibilità, gusto e possibili benefici non rientravano nell’esame.
Perché il processo lascia dubbi
Nel processo pilota gli insetti restavano senza mangime per almeno 24 ore, venivano abbattuti a circa -20 °C e inizialmente pastorizzati a 70 °C per 5 minuti. L’essiccazione usava 180–200 °C per meno di 5 secondi. Nonostante queste fasi, il gruppo ha ritenuto non sufficientemente dimostrato che il trattamento termico controllasse in modo affidabile i pericoli microbiologici. Mancavano inoltre prove di conformità ai requisiti UE per alcuni materiali a contatto.
I risultati più rilevanti
L’EFSA segnala una marcata variabilità della carica microbica totale e, in alcuni lotti, livelli elevati di presunto Bacillus cereus, lieviti e muffe. Anche gli idrocarburi aromatici di oli minerali misurati hanno destato preoccupazione. Sono stati rilevati ftalati; le informazioni incomplete sui materiali a contatto non permettevano di identificarne la fonte. Secondo il gruppo, i limiti proposti non rappresentavano adeguatamente la variabilità osservata.
Le allergie sono un punto distinto
Le proteine del grillo possono causare sensibilizzazione primaria. Sono possibili reazioni crociate nelle persone allergiche a crostacei, acari o molluschi. Nella polvere possono rimanere anche allergeni provenienti dal mangime. Ciò non significa che tutti reagiranno, ma spiega perché il nome dell’ingrediente e un’eventuale avvertenza specifica sarebbero centrali in caso di futura autorizzazione.
Perché non è un divieto generale
L’EFSA ha emesso valutazioni positive per altre forme di Acheta domesticus nel 2021, 2022 e 2024, e l’UE ha autorizzato vari prodotti a condizioni definite. Il nuovo parere riguarda una domanda diversa, un preciso processo pilota e le relative prove. Le autorizzazioni precedenti non si trasferiscono automaticamente a questa polvere, ma il risultato non può diventare un divieto per tutti i prodotti a base di grillo.
Che cosa succede ora
Il parere EFSA è una valutazione scientifica del rischio. Commissione e Stati membri decidono l’inserimento nell’elenco dell’Unione, le condizioni d’uso e l’etichettatura. “La sicurezza non può essere stabilita” significa che le prove presentate non bastano per una conclusione positiva. È più preciso che sostenere che ogni prodotto abbia dimostrato di causare un danno.
Che cosa possono fare i consumatori
- Controllare il prodotto concreto: ingredienti, allergeni e autorizzazione valida contano più dell’espressione proteina d’insetto.
- Considerare le allergie: le avvertenze sono particolarmente importanti per chi è allergico a crostacei, acari o molluschi.
- Non riprodurre la polvere: il processo valutato è produzione alimentare industriale, non un metodo domestico.
- Confrontare le proteine: opzioni note si trovano nelle nostre ricette con legumi e nelle ricette per ingrediente.
Conclusione: un dossier specifico non basta
Il parere mostra quanto le procedure novel food siano specifiche per prodotto. Una materia prima commestibile non sostituisce dati solidi su processo, contaminanti, microbi e allergeni. Per questa polvere restano troppe domande. Per chi acquista, la risposta equilibrata è verificare l’ingrediente effettivamente autorizzato e l’etichetta, senza panico né rassicurazioni estese a tutta la categoria.
Fonti e aggiornamento
- EFSA Journal: Safety of Acheta domesticus spray-dried powder as a Novel food, pubblicato il 25 settembre 2026.
- EFSA: Novel food, procedura, responsabilità e informazioni sulle allergie.
- Commissione europea: Union list of novel foods, elenco ufficiale dei nuovi alimenti autorizzati.
Autore: redazione Kochzauber. Informazioni aggiornate al 27 settembre 2026. L’articolo spiega una valutazione specifica e non sostituisce una consulenza allergologica individuale. La copertina è un’immagine simbolica editoriale.