Paraffine clorurate negli alimenti: l'UE amplia il monitoraggio
Una nuova raccomandazione UE fissa soglie di indagine per sei gruppi alimentari. Avviano analisi approfondite, ma non sono nuovi tenori massimi.
La raccomandazione (UE) 2026/2335 sulle paraffine clorurate negli alimenti è stata pubblicata il 22 ottobre 2026. Gli Stati membri dovranno raccogliere dati con le imprese alimentari dal 2026 al 2029 e trasmetterli all'Autorità europea per la sicurezza alimentare. La misura istituisce un monitoraggio, non nuovi tenori massimi di legge.
Perché l'UE ha bisogno di più dati
Le paraffine clorurate sono miscele complesse usate fra l'altro in lubrificanti industriali, plastiche e applicazioni ritardanti di fiamma. Alcune sono persistenti e possono entrare nell'ambiente e nella catena alimentare. Restano limitati i dati comparabili tra gruppi alimentari e paesi.
Nel 2020 l'EFSA concluse che i dati disponibili non consentivano una stima robusta dell'esposizione alimentare complessiva né una caratterizzazione completa del rischio. Le lacune tossicologiche impedivano anche di ricavare un valore guida sanitario. Il nuovo programma punta a ridurle.
Sei soglie con due diverse basi di calcolo
- Pesce: 100 ng/g sul peso umido.
- Latte e prodotti lattiero-caseari: 20 ng/g sul peso umido.
- Oli e grassi vegetali o animali: 1.000 ng/g di grasso.
- Altri alimenti di origine animale: 300 ng/g di grasso.
- Alimenti trasformati che costituiscono pasti completi: 50 ng/g sul peso umido.
- Alimenti per lattanti e bambini piccoli: 20 ng/g sul peso umido.
I valori sono soglie per ulteriori indagini. Un risultato superiore non significa automaticamente che un alimento violi un nuovo limite legale o debba essere richiamato. Inoltre, i valori riferiti al peso umido e al grasso non possono essere confrontati direttamente.
Come funziona la procedura in due fasi
Nella prima fase i laboratori dovrebbero determinare la somma degli alcani policlorurati con catene da C10 a C17. Se la soglia viene superata, la Commissione raccomanda un'analisi più ampia che includa anche i composti da C18 a C30. Per questa seconda fase sono indicati metodi di spettrometria di massa ad alta risoluzione.
L'approccio è pragmatico: uno screening ampio è possibile per più laboratori di controllo, mentre l'analisi impegnativa si concentra sui campioni di interesse. I risultati dovranno seguire i requisiti standardizzati EFSA di descrizione e trasmissione.
Che cosa devono fare ora i consumatori – e che cosa no
La raccomandazione non invita a evitare nessun gruppo alimentare. Non consente neppure di affermare in generale che pesce, latte, olio, uova, piatti pronti o alimenti per l'infanzia siano insicuri. Il monitoraggio serve prima di tutto a capire meglio presenza ed esposizione reali.
Una dieta varia resta la strategia quotidiana ragionevole. Le ricette per ingrediente di Kochzauber facilitano l'alternanza delle basi; le ricette per pasto aiutano a distribuire la varietà nella settimana. Richiami specifici o allerte ufficiali andrebbero considerati separatamente.
Conclusione
La nuova raccomandazione UE è un passo verso dati migliori, non un nuovo elenco di divieti. Le soglie vanno lette correttamente: guidano analisi di laboratorio più profonde e non devono essere confuse con tenori massimi o avvertimenti diretti ai consumatori.
Fonti
- EUR-Lex: raccomandazione (UE) 2026/2335 sul monitoraggio delle paraffine clorurate, 22 ottobre 2026
- EFSA: parere scientifico sulle paraffine clorurate negli alimenti e nei mangimi, 2020
- EFSA: raccolta dati sui contaminanti chimici in alimenti e mangimi, 2026
Autore: redazione Kochzauber. Aggiornamento: 23 ottobre 2026. Le soglie di monitoraggio non sono nuovi tenori massimi legali.