Diritto alimentare e residui di pesticidi

Il Consiglio UE fissa la posizione su residui di pesticidi e fitosanitari

Il Consiglio UE ha concordato il mandato negoziale per nuove norme su alimenti e mangimi. Che cosa propone per limiti di residui e fitosanitari – e perché per ora non cambia nulla.

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Immagine simbolica: frutta e verdura fresche accanto a un fascicolo neutro e recipienti di laboratorio per il controllo dei residui di pesticidi.
Immagine simbolica: frutta e verdura fresche accanto a un fascicolo neutro e recipienti di laboratorio per il controllo dei residui di pesticidi.

Il 30 settembre 2026 il Consiglio dell’Unione europea ha definito il proprio mandato negoziale sul cosiddetto pacchetto Omnibus X per la sicurezza di alimenti e mangimi. Il testo riguarda, tra l’altro, residui di pesticidi e approvazione dei prodotti fitosanitari. La precisazione decisiva è che la posizione del Consiglio non è ancora legge applicabile. Dopo che il Parlamento europeo avrà adottato la propria posizione, le istituzioni potranno negoziare il testo finale.

Che cosa ha concordato il Consiglio

Il mandato stabilisce la posizione con cui il Consiglio entrerà nei negoziati con il Parlamento europeo. Il pacchetto mira a semplificare le procedure e ridurre gli oneri amministrativi senza abbassare gli standard di tutela della salute e dell’ambiente dichiarati dall’UE.

La decisione del Consiglio non modifica quindi oggi né i limiti nei supermercati né le etichette. La Commissione ha presentato la proposta, che il Consiglio ha modificato e integrato. Un atto giuridico definitivo nascerà solo se Consiglio e Parlamento adotteranno un testo comune.

Un limite massimo di residui non è arbitrario

Un limite massimo di residui, o LMR, è la concentrazione più alta di un residuo di pesticida legalmente tollerata in o su alimenti e mangimi. Viene definito per singoli principi attivi e prodotti. I controlli ufficiali verificano il rispetto di questi requisiti.

Gli LMR si basano sull’uso secondo le pratiche agricole autorizzate e su una valutazione del rischio per i consumatori. Il superamento è una non conformità legale, ma non indica automaticamente un effetto acuto sulla salute. Viceversa, la conformità non significa che la sostanza sia letteralmente assente.

Che cosa significa «zero tecnico»

Per alcune sostanze pericolose che non possono più essere usate nell’UE, il pacchetto prevede di abbassare gli LMR esistenti allo «zero tecnico». Il Consiglio vuole che ciò avvenga solo dopo una valutazione d’impatto preventiva. Estende l’approccio alle sostanze il cui uso approvato comporta un rischio inaccettabile per api mellifere o acque sotterranee.

Lo «zero tecnico» indica un limite inferiore determinabile analiticamente, non la promessa di assenza assoluta di molecole. Il valore specifico dipende da sostanza, prodotto e metodo di misura. Il mandato consente anche disposizioni transitorie per prodotti conformi al precedente LMR, per limitare sprechi alimentari evitabili.

Periodi di approvazione più lunghi

Per i principi attivi fitosanitari, la posizione del Consiglio prevede in generale 15 anni per la prima approvazione e 25 anni per i rinnovi successivi. Principi attivi e prodotti a basso rischio riceverebbero approvazioni o autorizzazioni illimitate. È previsto un percorso accelerato per i mezzi di controllo biologico.

Anche la protezione di test e studi verrebbe estesa: da 10 a 13 anni per i prodotti regolari e da 13 a 15 anni per quelli a basso rischio. Periodi più lunghi mirano a ridurre procedure ripetute, ma non equivalgono all’eliminazione del monitoraggio scientifico.

Quali garanzie sono previste

Secondo il mandato, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare esaminerebbe regolarmente letteratura scientifica, dati di monitoraggio e altri segnali. Nuove evidenze potrebbero così essere valutate anche tra decisioni formali di approvazione. Per classi di pericolo particolarmente preoccupanti resta previsto un approccio prudente.

I negoziati stabiliranno se questi meccanismi rimarranno esattamente così. Una valutazione seria deve quindi distinguere il mandato del Consiglio, la futura posizione del Parlamento e il compromesso finale.

Che cosa devono sapere ora i consumatori

La decisione del Consiglio non cambia immediatamente spesa o preparazione. I limiti massimi di residui e i controlli esistenti continuano a valere. Un comunicato su un mandato negoziale non è né un richiamo di prodotto né una prova che frutta e verdura siano generalmente insicure.

Lavare e, se opportuno, sbucciare può ridurre sporco e alcuni residui superficiali, ma non sostituisce i controlli ufficiali né elimina ogni sostanza. Variate gli alimenti e seguite eventuali avvisi specifici delle autorità. Scoprite le nostre ricette con verdure e ricette per ingrediente.

Conclusione: tappa politica, non nuova regola per la spesa

Il Consiglio combina semplificazioni con modifiche agli LMR e periodi di approvazione più lunghi. La definizione di «zero tecnico», la valutazione d’impatto e il controllo scientifico continuo meritano particolare attenzione. Ora il Parlamento europeo deve adottare la propria posizione; secondo il Consiglio, i negoziati dovrebbero idealmente concludersi entro la fine del 2026. Solo l’atto definitivo mostrerà quali regole si applicheranno davvero.

Fonti e aggiornamento

Autore: redazione Kochzauber. Informazioni aggiornate al 1 ottobre 2026. L’articolo illustra un iter legislativo europeo in corso e non è consulenza legale o sanitaria. La copertina è un’immagine simbolica editoriale.

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